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La dieta mima-digiuno che allunga la vita

foto di sei forchette con frutta e verdura

Un team di ricerca internazionale, coordinato da Valter Longo della University of Southern California di Los Angeles, ha realizzato una studio sulla dieta cosiddetta “mima digiuno” che produce effetti metabolici positivi sul processo di invecchiamento e sulla longevità degli individui. Alla ricerca, pubblicata sul numero di febbraio della rivista Science Translational Medicine, ha partecipato la Sapienza, con il contributo di Alessandro Laviano del Dipartimento di Medicina clinica.

Nel corso degli anni numerosi studi condotti sugli animali hanno dimostrato che la restrizione calorica, senza arrivare alla malnutrizione, e il digiuno limitato nel tempo possono favorire un invecchiamento sano e prolungare la sopravvivenza dell’animale.

“Nell’uomo -  spiega Alessandro Laviano - queste pratiche sono state finora di difficile applicabilità, soprattutto per la programmazione a lungo termine”.

Per la prima volta gli autori dello studio sono riusciti a sperimentare nel tempo questo regime alimentare su un campione di 70 soggetti sani. I risultati ottenuti sono stati molto soddisfacenti. In particolare è stato dimostrato che seguendo un ciclo di dieta ipocalorica di 5 giorni, ripetuto 2 o 3 volte l’anno, gli effetti positivi sul metabolismo anche a lungo termine, sono assicurati. Questo regime dietetico, associato a una sana e adeguata alimentazione negli intervalli tra un ciclo e l’altro, ridurrebbe i fattori di rischio di patologie cronico-degenerative come il diabete, la demenza, la cardiopatia ischemica ecc. Gli effetti a lungo termine sarebbero positivi sia per la salute dell’individuo, che per la riduzione dei costi associati al sistema sanitario nazionale.