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Sapienza ERC Principal Investigators

Gli schemi di finanziamento del Programma ERC supportano Principal Investigators di eccellenza di qualsiasi età e nazionalità che svolgono attività di ricerca di frontiera nei 27 Stati membri dell’UE o nei paesi associati. Gli inviti a presentare proposte sono pubblicati annualmente per ciascuno degli schemi di finanziamento (Starting Grant, Consolidator Grant e Advanced Grant) e le proposte vengono valutate sulla base del criterio dell'eccellenza scientifica.

Di seguito vengono brevemente presentati alcuni dei Principal Investigators Sapienza e i loro progetti ERC.

Foto prof.ssa Emanuela CristianiProf.ssa Emanuela Cristiani. Progetto "HIDDEN FOODS - Plant foods in Palaeolithic and Mesolithic societies of SE Europe and Italy"

Call ERC-2014-StG. Panel SH6. Durata del progetto: dal 01/07/2015 al 31/10/2020

Emanuela Cristiani è stata ricercatrice presso la University of Cambridge e la Columbia University of New York, nonchè Marie Curie Fellow. Nel 2015 ottiene un ERC Starting Grant con il progetto HIDDEN FOODS e dal 2016, in seguito all'attivazione della procedura per chiamata diretta per vincitori di ERC grant, è professore associato presso il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo Facciali della Sapienza. Il progetto HIDDEN FOODS mira a sviluppare una suite di metodi analitici (e.g. studio delle tracce d’uso su ground stones;  archeologia sperimentale; metagenomica del microbioma; studio delle patologie orali; caratterizzazione dei micro-fossili conservati nel tartaro e nella cultura materiale; studio dei macro-resti e dei parenchima vegetali) al fine di ottenere una evidenza sistematica ed incontrovertibile dell’importanza delle piante spontanee nella dieta preistorica e comprendere le conseguenze del consumo di carboidrati sulla salute dei cacciatori-raccoglitori preistorici d’Europa. Il progetto analizza evidenze dirette ed indirette del consumo di piante nelle società del Paleolitico e Mesolitico d’Italia e dei Balcani: ground stones, macro-resti botanici e resti umani.

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Foto Prof. NavigliProf. Roberto Navigli

Progetto "Mousse - Multilingual, Open-text Unified Syntax-independent SEmantics". Call ERC-2016-CoG. Panel PE6. Durata del progetto: dal 01/02/2017 al 31/01/2022 

Progetto “MultiJEDI - Multilingual Joint word sEnse DIsambiguation”. Call ERC-2010-StG. Panel PE6. Durata del progetto: dal 01/02/2011 al 31/01/2016.

Roberto Navigli è un giovane professore associato presso il Dipartimento di Informatica della Sapienza e la sua attività di ricerca è focalizzata sui temi dell'Elaborazione del linguaggio naturale. E’ vincitore del Premio AI*IA Marco Cadoli 2007 per la miglior tesi di dottorato in Intelligenza Artificiale e del Premio AI*IA Marco Somalvico 2013 per il miglior giovane ricercatore in Intelligenza Artificiale. Il prof. Navigli, oltre ad essere co-beneficiario del progetto ERC "Language Understanding cum Knowledge Yield" (LUcKY), che ha ottenuto il Google Focused Research Award, è uno dei primi ricercatori italiani ad aver ottenuto due ERC grant. Nel 2010 riceve infatti un ERC Consolidator Grant per il progetto MOUSSE che, mediante l'ideazione di reti neurali innovative, permetterà al computer di "comprendere" testi scritti in qualsiasi lingua attraverso la creazione automatica di rappresentazioni semantiche delle frasi indipendenti dalla lingua e comparabili indipendentemente dalla sintassi e dal lessico utilizzati per esprimere un certo concetto. Il progetto MOUSSE segue dal successo dell'ERC Starting Grant MultiJEDI, finanziato dal 2010, che ha portato alla creazione della popolare rete semantica multilingue BabelNet.

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Foto prof.ssa BuziProf.ssa Paola Buzi. Progetto “PAThs - Tracking Papyrus and Parchment Paths: An Archaeological Atlas of Coptic Literature - Literary Texts in their Geographical Context”

Call ERC-2015-AdG. Panel SH6. Durata del progetto: dal 01/11/2016 al 31/10/2021

Paola Buzi è professore ordinario di Egittologia e Civiltà copta presso il Dipartimento di Storia Culture Religioni. La professoressa ha al suo attivo numerose pubblicazioni sia di carattere storico-letterario e codicologico sia di carattere archeologico. Nel 2016 ottiene un ERC Advanced Grant con il progetto PAThs. Lo scopo di PAThs è di fornire una dettagliata comprensione diacronica e un’efficace rappresentazione della geografia della produzione letteraria in lingua copta e, in particolare, del corpus degli scritti letterari, quasi esclusivamente di contenuto religioso, prodotti in Egitto tra i secoli III e XI in lingua copta. PAThs presenta un approccio originale e multidisciplinare, che combina filologia, codicologia, archeologia e digital humanities, per esplorare il processo di produzione, trascrizione, diffusione, e conservazione delle opere copte in relazione ai concreti contesti geografici di provenienza sia dei testi stessi sia dei relativi supporti scrittori. Un approfondito atlante digitale del’Egitto tardo-antico e del primo medioevo – uno strumento versatile che permetterà una ricerca dettagliata e mirata e la correlazione dei dati cronologici, regionali e tematici – illustrerà il rapporto tra gli insediamenti, come rivelato dalle investigazioni archeologiche, e la produzione intellettuale, come rivelato dai manoscritti, e fornirà una nuova esauriente prospettiva sulla diffusione e lo sviluppo della letteratura copta e della cultura manoscritta.

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Foto prof. ParisiProf. Giorgio Parisi

Progetto LoTGlasSy - Low Temperature Glassy Systems. Call ERC-2015-AdG. Panel PE2. Durata del progetto: dal 01/06/2016 al 31/05/2021

Progetto CriPheRaSy - Critical Phenomena in Random Systems. Call ERC-2009-AdG. Panel PE2. Durata del progetto: dal 01/01/2010 al 31/12/2014

Il Prof. Giorgio Parisi, in servizio presso il Dipartimento di Fisica della Sapienza, è uno dei più influenti fsici del panorama scientifico internazionale ed è considerato uno dei più autorevoli scienziati italiani. Con Carlo Rubbia è l'unico fisico italiano membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d'America. I suoi studi, che vanno dalla fisica delle particelle elementari alla fisica statistica, hanno avuto un impatto rilevante non soltanto in fisica, ma anche in molti altri campi del sapere quale l'antropologia, le scienze cognitive, la finanza e le scienze sociali in genere. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui ricordiamo il premio Enrico Fermi, il premio Dannie Heineman, il premio Galileo, la medaglia Boltzmann e la prestigiosa Medaglia Max Planck. Il prof. Parisi ha ottenuto anche ben due ERC Advanced Grants. Il primo nel 2009 con il progetto CriPheRaSy, mirato ad ottenere una comprensione teorica dei fenomeni più importanti su larga scala in sistemi disordinati classici e quantistici. Il secondo nel 2015 con il progetto LoTGlasSy, volto a sviluppare una teoria delle proprietà macroscopiche del paesaggio di energia libera dei vetri a bassa temperatura, utilizzando delle tecniche proprie della teoria dei campi statistica ed un gruppo di rinormalizzazione per identificare e calcolare le caratteristiche universali.

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Foto prof. SchiavoneProf. Aldo Schiavone. Progetto "SIR - Scriptores iuris Romani. Texts and Thought"

Call: ERC-2014-AdG. Panel SH6. Durata del progetto: dal 01/12/2015 al 30/11/2020

Il prof. Aldo Schiavone è uno tra i saggisti e storici del diritto italiani piú autorevoli e tradotti nel mondo. Attualmente è Principal Investigator del progetto ERC Advanced Grant "SIR" presso il dipartimento di Scienze Giuridiche della Sapienza. Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti ruoli accademici e scientifici e ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali, tra i quali la Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica conferita ai benemeriti della scuola, della cultura, della scienza e dell'arte. Il progetto ERC "SIR" intende creare le basi, testuali e interpretative, per un nuovo approccio a ciò che resta delle opere degli antichi giuristi romani, proponendo un paradigma profondamente rinnovato per valutare la parte più importante del diritto romano: i Digesta di Giustiniano e le altre antologie giuridiche tardo-antiche. Un cambiamento di prospettiva di grande impatto non solo per gli studiosi di antichistica, ma anche per un pubblico più vasto, interessato al diritto o alla storia - un modello storiografico che capovolge le visioni correnti e apre la strada a una comprensione più moderna, utile sia per gli studi giuridici, sia per quelli storici. Non più gli istituti, le regole e i regimi normativi del diritto romano, nella forma falsificante del Codice, ma il concreto pensiero giuridico degli antichi autori, i iuris prudentes. Il raggiungimento dell'obiettivo sarà ottenuto attraverso la ricostruzione e l'edizione annotata (in più volumi) degli scritti dei giuristi utilizzati nei Digesta e nelle altre antologie: un'impresa che, almeno in questa forma, non è stata mai tentata. Il team di ricerca procederà autore per autore, e opera per opera. Una collana intitolata Scriptores iuris Romani raccoglierà i testi così ricostruiti.

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Foto Prof.ssa BozzoniProf.ssa Irene Bozzoni: Progetto "MUNCODD - Role of Long non coding in muscle differentiation and disease"

Call: ERC-2013-AdG. Panel: LS1. Durata del progetto: dal 01/07/2014 al 30/06/2019.

La prof.ssa Irene Bozzoni è Ordinario presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie "Charles Darwin" della Sapienza, nonchè Direttore della Scuola Superiore degli Studi Avanzati della Sapienza, membro della commissione “Rita Levi-Montalcini” del MIUR per il programma “Giovani Ricercatori” (già membro del CEPR - Comitato di Esperti per la Politica di Ricerca, organo consultivo presieduto dal Ministro). Le principali linee di ricerca della prof.ssa Bozzoni riguardano lo studio dell’espressione genica con particolare interesse ai processi di controllo post-trascrizionale. Ha ottenuto diversi riconoscimenti e premi, tra cui il premio “Giovanna Jucci”, il premio “Tartufari” dell’Accademia dei Lincei, l’Award di Sapienza Ricerca. Nel 2013, ottiene l’ERC Advanced Grant per il progetto MUNCODD. L’obiettivo del progetto è di aumentare le conoscenze sui meccanismi molecolari che regolano il corretto sviluppo e il differenziamento muscolare e di identificare le alterazioni che avvengono in specifiche condizioni patologiche. Lo stato dell’arte in questo settore è notevolmente avanzato in quanto sono già ben noti molti geni (fattori trascrizionali e miRNA) che regolano lo sviluppo e il differenziamento muscolare. Ad oggi però non è stato ancora definito il ruolo di un’altra componente di geni recentemente scoperti, ovvero quelli che producono RNA che non codificano proteine, i cosiddetti long non coding RNAs. Questo è un campo d’indagine molto innovativo che permetterà non solo di capire meglio i processi molecolari alla base dei processi normali e alterati di sviluppo e differenziamento, ma anche di sviluppare nuove strategie terapeutiche e diagnostiche in patologie neuromuscolari e cardiache

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Foto prof. SciarrinoProf. Fabio Sciarrino.

Progetto “3D-QUEST - 3D-Quantum Integrated Optical Simulation”. Call ERC-2012-StG. Panel PE2. Durata del progetto: dal 01/08/2012 al 31/07/2017

Progetto "3D-COUNT - 3D-Integrated single photon detector". Call ERC-2015-PoC. Durata del progetto: dal 01/02/2016 al 01/08/2017

Il prof. Sciarrino, giovane professore associato al Dipartimento di Fisica della Sapienza, ha al suo attivo oltre 100 pubblicazioni su riviste internazionali, tra cui 10 sulla prestigiosa rivista Nature, ha già ricevuto diversi premi prestigiosi, come il Premio Sapio Junior per la Ricerca Italiana, la medaglia "Le Scienze in Fisica", la "Medaglia del Presidente della Repubblica" e l'Award di sapienza Ricerca e coordina più progetti europei (3dquest, Picque e Quchip). La sua attività di ricerca, che si incentra sull’ottica quantistica sperimentale, l’informazione e computazione quantistica e le fondamenta della Meccanica Quantistica, ha portato allo sviluppo di nuove tecniche nel suo campo. Nel 2012 ottiene un ERC Starting Grant per il progetto 3D-QUEST. Lo scopo del progetto era di sviluppare e implementare la simulazione quantistica sfruttando i circuiti integrati fotonici in 3 dimensioni. L'informazione quantistica mira a comprendere la natura quantistica dell'informazione e ad elaborarla utilizzando sistemi fisici che operano seguendo le leggi della meccanica quantistica. La simulazione quantistica è uno strumento fondamentale per indagare la dinamica dei sistemi quantistici, come ad esempio il trasporto quantistico ed il trasferimento di energia, e più in generale per studiare tutti i fenomeni che sono difficili da simulare mediante approcci classici. In questo contesto, i circuiti integrati fotonici hanno una forte potenzialità per essere usati come hardware in grado di elaborare l'informazione quantistica con sistemi ottici. Il progetto 3D-QUEST è strutturato per dimostrare il potenziale dell'ottica lineare allo scopo di raggiungere una potenza computazionale superiore a quella di un computer classico. Tale scenario, cosiddetto "hard-to-simulate” può essere raggiunto attraverso l’uso di piattaforme basate su molti fotoni e molti modi. Il prof. Sciarrino ha inoltre recentemente ottenuto un ERC Proof of Concept (progetto 3D-COUNT).

Per maggiori informazioni: Sito web del progetto

 

Foto prof. CollettiniProf.  Cristiano Collettini. Progetto “GLASS - InteGrated Laboratories to investigate the mechanics of ASeismic vs. Seismic faulting”

Call ERC-2010-StG. Panel PE10. Durata del progetto: dal 01/10/2010 al 30/09/2015

Cristiano Collettini è professore associato presso il Dipartimento di Scienze della Terra. La sua attività scientifica riguarda, tra altri, la meccanica delle faglie e la reologia, la sismotettonica, la meccanica dei terremoti, gli aspetti fisico-chimici della deformazione delle rocce. Ha al suo attivo oltre 60 pubblicazioni (2 su Natures e 4 su Geology) ed ha ricevuto vari premi, tra cui la Medaglia Ramsay e il Premio Shell.  Nel 2010 ottiene un ERC Starting Grant con il progetto GLASS, mirato ad introdurre un nuovo approccio per lo studio integrato di dati geologici, sismologici e di laboratorio al fine di aprire nuovi orizzonti nella comprensione della fagliazione sismica e asismica. La comprensione dei processi fisici responsabili dei terremoti è limitata dall’impossibilità di realizzare misurazioni dirette in profondità, dove i terremoti si generano e si propagano.  Il progetto si propone di scoprire i processi fisico-chimici responsabili dei fenomeni di fagliazione. In particolare, GLASS mira a: (i) localizzare e analizzare diversi tipi di segnali sismici transienti; (ii) studiare i processi di deformazione negli affioramenti delle faglie antiche; (iii) caratterizzare il flusso del fluido e le proprietà attritive delle faglie negli esperimenti di deformazione delle rocce; (iv) indagare la nucleazione e ricorrenza del terremoto sviluppando modelli numerici vincolati da dati di campo e sperimentali e calibrati da rilievi sismologici. La ricerca permette vedere come mai prima d’ora dentro i meccanismi dei terremoti e indagare i processi di deformazione, da quelli crostali a quelli su scala nanometrica in un intervallo di tempo che va dal ciclo sismico all’intera storia geologica delle faglie.

Per maggiori informazioni: Sito web

 

Foto Prof. GuidoniProf. Leonardo Guidoni. Progetto "MultiscaleChemBio - Electronic Structure of Chemical, Biochemical, and Biophysical Systems Multiscale Approach with Electron Correlation.

Call: ERC-2009-StG. Panel PE4. Durata del progetto: dal 01/10/2009 al 30/09/2015. Dipartimento di Fisica (in collaborazione con l'Università degli Studi dell'Aquila)

Il prof. Guidoni fa parte del gruppo di ricerca CBBC - Biofisica Computazionale, Biochimica e Chimica che coinvolge studenti, post-doc e ricercatori presso l'Università di L'Aquila e "Sapienza Università di Roma". L’attività scientifica del prof. Guidoni copre una vasta area della chimica teorica e computazionale ed è finalizzata allo studio quantitativo di sistemi di interesse chimico e biochimico. Di particolare rilievo sono lo sviluppo e l’utilizzo innovativo di metodi da principi primi (come la dinamica Car-Parrinello ed il Monte Carlo Quantistico) congiuntamente a tecniche di dinamica molecolare classica. La sua rilevante attività scientifica è testimoniata dall'ampia pubblicazione su numerose riviste internazionali ad alto fattore d’impatto. Nel 2009 ottiene un ERC Starting Grant con il progetto MultiscaleChemBio, mirato a sviluppare ed applicare innovative tecniche computazionali per lo studio al calcolatore delle proprietà di molecole. I metodi computazionali più utilizzati hanno difficoltà nel descrivere sistemi molecolari con forte correlazione elettronica, come di-radicali, fotorecettori e complessi di metalli di transizione a shell semipiena. Questi sistemi sono però di importanza fondamentale in molti campi di ricerca di base e applicata in Fisica, Chimica e Biologia. Le tecniche multi-scala utilizzate nel progetto si basano sul Monte Carlo Quantistico, un metodo molto accurato che permette di sfruttare al meglio le potenzialità sia degli attuali supercalcolatori che di quelli di futura generazione. Queste tecniche di modellazioni sono utilizzate per affrontare problemi aperti in ambiti multidisciplinari, ed in particolare per lo studio dei meccanismi molecolari che sono alla base della fotosintesi naturale ed artificiale.

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Foto prof. CervoneProf. Felice Cervone - Progetto “FUEL-PATH - Exploiting the saccharification potential of pathogenic microorganisms to improve biofuel production from plants”

Call ERC-2008-AdG.  Panel ERC LS9. Durata del progetto dal 01/01/2009 al 30/06/2014.

Il prof. Cervone è ordinario al Dipartimento di Biologia e Biotecnologie "Charles Darwin", è Presidente della Federazione Italiana di Scienze della Vita ed è stato Presidente dell’International Society of Plant-Microbe Interactions. Dopo l’iniziale attività di ricerca in Biochimica e Biologia Molecolare, l’interesse scientifico del Prof. Cervone ha riguardato le basi dell’immunità innata delle piante e il ruolo della parete cellulare nella resistenza alle malattie e nella crescita e sviluppo delle piante. L’intensa attività di ricerca del Prof. Cervone è documentata non solo da pubblicazioni su prestigiose riviste e da interventi su invito a congressi e seminari internazionali, ma anche dai numerosi finanziamenti nazionali e internazionali ottenuti. Nel 2008, riceve il prestigioso ERC Advanced Grant con il progetto FUEL-PATH, mirato a fornire nuove conoscenze sulla parete cellulare vegetale e soluzioni biotecnologiche innovative per l'utilizzo delle biomasse. Simulando una strategia utilizzata con successo dai microrganismi fitopatogeni, i quali producono enzimi pectici per indebolire i componenti della parete cellulare dell'ospite, FUEL-PATH propone di migliorare la saccarificazione, un processo chiave per l'utilizzazione delle biomasse, tramite l'espressione in pianta di poligalatturonasi microbiche o di inibitori vegetali delle pectina metilesterasi.

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Foto prof. ScopignoProf. Tullio Scopigno - Progetto “FEMTOSCOPY - Femtosecond Raman Spectroscopy: ultrafast transformations in physics, chemistry and biology”

Call ERC-StG-2007. Panel PE3. Durata del progetto: dal 01/09/2008 al 31/08/2013.

Il prof. Scopigno, associato presso Il dipartimento di Fisica, ha svolto ricerca nel campo della fisica della materia soprattutto sperimentale. La sua produzione scientifica è molto ampia, ad alto impatto scientifico e denota eccellente originalità ed innovatività scientifica, come, ad esempio, nel caso delle attività di ricerca sulla dinamica microscopica di metalli liquidi, sulla transizione vetrosa e sui processi di rilassamento nei vetri. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali ed è titolare di progetti di ricerca nazionali e internazionali molto importanti, tra i quali spicca il progetto FEMTOSCOPY, finanziato nel 2008 dall'ERC Starting Grant (uno dei primi Principal Investigator in Italia), sullo studio dei processi ultraveloci di interesse fisico, chimico e biologico, che prevedeva, tra l’altro, lo sviluppo di un laboratorio innovativo. Il progetto, in particolare, aveva come obiettivo la costruzione e lo sviluppo di un’attrezzatura Raman stimolata con femtosecondi a banda larga per affrontare/contrastare processi chimici, fisici e biologici ultraveloci, sfruttando l’eccellente sensibilità strutturale inerente ai processi Raman. L’utilizzo di uno schema stimolato pump-probe permette di superare i limiti tempo-energia dettati dal principio d’indeterminazione, consentendo di raggiungere l’unità di tempo femtosecondo con risoluzioni di energia che appartengono all’unità di tempo picosecondo in senso Heisenbergiano.

Per maggiori informazioni: Sito web del progetto