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La Sapienza rende omaggio a Tullio De Mauro

foto di tullio de mauro

Il 5 gennaio 2017 è scomparso all'età di 84 anni Tullio De Mauro, illustre linguista e docente del nostro Ateneo, già ministro dell'Istruzione. La camera ardente è stata allestita presso l'aula I della Facoltà di Lettere e filosofia, il 6 gennaio; gli hanno tributato un saluto tra gli altri, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Il 7 gennaio nella stessa aula si è svolta una cerimonia funebre. La comunità universitaria si è stretta intorno alla moglie Silvana e ai figli Giovanni e Sabina. De Mauro è stato ricordato dal Rettore Eugenio Gaudio e da Alberto Asor Rosa, italianista, docente emerito della Sapienza, collega e amico da decenni di De Mauro. Hanno partecipato accademici, allievi e studenti, rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni, tra cui la sindaca di Roma Virginia Raggi, la ministra dell'Istruzione, università e ricerca Valeria Fedeli, il ministro dei Beni culturali e ambientali Dario Franceschini e il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.

«Tullio De Mauro, il cui valore umano e intellettuale è stato apprezzato da studenti e colleghi nei lunghi anni del suo insegnamento alla Sapienza - afferma il Rettore Eugenio Gaudio - è stato una figura insigne di studioso che ha contribuito a rendere grande il nostro Ateneo, un Maestro per generazioni di allievi e un punto di riferimento per la cultura italiana».

Tullio De Mauro ha insegnato Linguistica generale e ha diretto il Dipartimento di Scienze del linguaggio nella Facoltà di Lettere e filosofia e successivamente il Dipartimento di Studi filologici linguistici e letterari della Facoltà di Scienze umanistiche della Sapienza. Dal 1974 al 1996 è stato professore ordinario di Filosofia del linguaggio, quindi dal 1996 ordinario di Linguistica generale, da novembre 2004 ordinario fuori ruolo e dal 2007 professore emerito. 

Dal 1998 al 1999, su designazione del Rettore della Sapienza, è stato componente del Comitato interuniversitario del Lazio per la Scuola postlaurea di specializzazione per insegnanti e, dal 2002 al 2003, rappresentante delle università nel Comitato scientifico dell’Ens, Ente nazionale sordomuti, dal 2007 al 2011 componente del CdA della Fondazione Sapienza, nel 2011-13 presidente del Nucleo di valutazione della Facoltà di Lettere della Sapienza.

De Mauro ha assunto l'incarico di Ministro della pubblica istruzione dal 26 aprile 2000 all'11 giugno 2001 nel Governo Amato II. Era cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana e Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana. È stato accademico dell’Accademia della Crusca dal 2008 e socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei dal 2012.

Ha ricevuto diverse lauree honoris causa: nel 1999 Doctor philosophiae et litterarum honoris causa presso l'Università Cattolica di Lovanio; nel 2005 Doctor honoris causa all'Ens (Ecole Normale Supérieure); nel 2008 Doctor honoris causa in Lettere presso la Waseda University di Tokyo; nel 2009 Doctor honoris causa presso l'Università di Bucarest e nel 2010 presso l'università Sorbonne Nouvelle.

Tra le opere più importanti di Tullio De Mauro la Storia linguistica dell'Italia unita e Il grande dizionario italiano dell'uso.

Nell'area download sono disponibili gli interventi pronunciati dal Rettore Eugenio Gaudio e da Alberto Asor Rosa il 7 gennaio 2017, in occasione della cerimonia di commemorazione di Tullio De Mauro. Nella stessa area è pubblicata l'ultima lectio magistralis tenuta da De Mauro alla Sapienza il 29 novembre 2007.