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Settore IV - Attivazione strutture periferiche

Minerva

L’Università ha varato nel 2010 il nuovo Statuto, rivisitato al fine di corrispondere al meglio alle esigenze di funzionalità ed efficienza di una grande ateneo come Sapienza.
Lo Statuto, varato con D.R. n. 545 del 4 agosto 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 188 del 13 agosto 2010 ed entrato in vigore il 12.09.2010, sancisce anticipandoli alcuni dei punti fondamentali della riforma universitaria che nel frattempo si andava dibattendo in Parlamento sul tema della riforma universitaria (la cd. Legge Gelmini).

L’art. 7 “Articolazione delle strutture della Sapienza” al comma 1 così recita: La “Sapienza”, al fine di garantire l'unità degli studi universitari e di salvaguardare la pluralità di culture che ad essa contribuiscono e, al tempo stesso, di favorire il processo di decentramento organizzativo e di valutazione delle attività, si articola in Dipartimenti e Facoltà autonomi sotto il profilo amministrativo ed organizzativo, dotati di organi e regolamenti propri, adottati sulla base di regolamenti tipo approvati dal Senato Accademico. Sono altresì attivabili Centri secondo quanto disciplinato dal presente Statuto. La “Sapienza” può altresì concorrere ad analoghe strutture inter-universitarie finalizzate alla ricerca ed alla formazione.
Il successivo comma 3 specifica che: “Ai Dipartimenti e ai relativi organi di governo spetta ogni altra attribuzione in materia di organizzazione e gestione delle attività di ricerca e delle attività didattiche di competenza e di quanto ad esse correlato, come specificato nei successivi artt. 8 e 9. Alle Facoltà e ai relativi organi di governo spettano funzioni di valutazione dei Dipartimenti che ad esse afferiscono, nonché di coordinamento delle attività didattiche”.
Infine, il comma 5 del medesimo articolo precisa che: “I Dipartimenti afferiscono ad una specifica Facoltà, che ne promuove il coordinamento e ne effettua la valutazione periodica sulla base degli indicatori stabiliti dagli organi centrali dell’Università. Le Facoltà – non oltre dodici – aggregano non meno di tre e non oltre dodici Dipartimenti; eventuali deroghe al numero dei Dipartimenti sono deliberate dal Senato Accademico”

L’art. 11 “Centri di ricerca, Centri di servizi e Centri misti” al comma 1 aggiunge”  La “Sapienza” può istituire, con decreto del Rettore e sulla base di conformi deliberazioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, (Centri di ricerca, Centri di servizi e Centri di ricerca e servizi)”

L’Università ha pertanto avviato il proprio percorso di adeguamento conclusosi alla fine del 2010 con il riordino dei Dipartimenti e io riordino della facoltà: è in corso il riordino dei Centri.  La competenza del Settore - consistente a regime nel coordinare, definire e gestire il processo di attuazione del ciclo completo di costituzione, trasformazione e/o disattivazione, delle suddette strutture, affiancando tale attività al necessario monitoraggio e controllo degli standard quali-quantitativi necessari ad un efficiente ed efficace funzionamento delle stesse, si è aggiunta pertanto nel 2010 quella di attivare, sovraintendere e coordinare l’intero processo di riordino fino alla sua conclusione

Contatti

  • Supporto Organi di governo
    Attivazione strutture periferiche

    Dirigente
    Maria Ester Scarano

    Responsabile
    Giovanna Luciano

    Telefoni
    T (+39) 06 4991 0475
    F (+39) 06 4991 0577

    Staff
    Daniela Prucher
    T (+39) 06 4991 0723
    Massimo Ribelli
    T (+39) 06 4991 0924
    Roberto Ferrini
    T (+39) 06 4991 0830

Sede

  • Palazzo del Rettorato
    I Piano
    stanza 82
    Città Universitaria
    Piazzale Aldo Moro, 5