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Un faro cosmico visibile all’occhio umano

Pulsar

Un team di astronomi italiani guidato da Filippo Ambrosino (Sapienza Università di Roma e INAF-IAPS) ed Alessandro Papitto (INAF-OAR) osserva per la prima volta una millisecond pulsar (PSR J1023+0038) che emette impulsi periodici di luce visibile.

I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Astronomy, sono stati ottenuti grazie all'uso del fotometro ottico ad altissima risoluzione temporale SiFAP (Silicon Fast Astronomical Photometer) ideato e realizzato da Franco Meddi presso il laboratorio del Dipartimento di Fisica della Sapienza, in collaborazione con Filippo Ambrosino e con il contributo degli astrofisici Roberto Nesci e Corinne Rossi. Il fotometro è stato poi montato al Telescopio Nazionale Galileo dell'Inaf alle Isole Canarie.

Le radio pulsar sono stelle di neutroni che si comportano come veri e propri fari cosmici. Quando la stella ruota abbastanza velocemente, i loro intensissimi campi magnetici riescono ad accelerare particelle ad energie elevatissime. A ogni rotazione della stella, gli elettroni così accelerati producono degli impulsi di radiazione osservabile, in un range dalle onde radio ai raggi gamma.

Un oggetto che si trovi sulla loro superficie viaggia quindi a una velocità incredibile, pari a circa il 10% della velocità della luce.

“Mai prima d'ora era stato registrato un simile comportamento in un oggetto celeste di questa categoria: la pulsar, emette 590 impulsi di luce visibile ogni secondo – spiega Meddi – questa scoperta è importante non solo perché dimostra che i campi magnetici di stelle di neutroni in rotazione rapida possono generare pulsazioni di luce visibile, ma anche perché apre un campo di investigazione astrofisica totalmente nuovo”.

Riferimenti:
Optical pulsations from a transitional millisecond pulsar - F. Ambrosino, A. Papitto, L. Stella, F. Meddi, P. Cretaro, L. Burderi, T. Di Salvo, G. L. Israel, A. Ghedina, L. Di Fabrizio & L. Riverol. Nature Astronomy (2017) doi:10.1038/s41550-017-0266-2