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Nuovo programma di alta formazione nel settore spaziale

28-06-2017

Dal 19 al 25 giugno si è tenuta l'Esposizione aerospaziale di Parigi-Le Bourget, da sempre tra i principali eventi mondiali dedicati al settore, con la partecipazione di oltre 2.200 espositori internazionali e 285 delegazioni ufficiali provenienti da tutto il mondo. Nel corso di tale evento Sapienza Università di Roma con altre sei università Europee (Cnam di Parigi, Epfl di Losanna, Kth di Stoccolma, Università di Montpellier, Upm di Madrid e il Vki-Von Karman Institute di Bruxelles) e gli amministratori delegati delle sette maggiori industrie europee (Airbus Defence & Space, Airbus Safran Launchers SAS, Avio SpA, OHB, RUAG Space, Leonardo-Telespazio, Thales Alenia Space) hanno firmato un accordo Mou per realizzare un nuovo programma di alta formazione per ingegneri spaziali con il principale obiettivo di selezionare e preparare i migliori giovani talenti da inserire ai vertici delle aziende.

Negli anni, con sempre maggiore frequenza le industrie operanti nel settore aerospaziale hanno evidenziato la necessità di aumentare la capacità di attrazione di giovani brillanti e preparati, ma soprattutto capaci di inserirsi con competenza nei nuovi processi industriali. In questo senso, lo sviluppo delle attività spaziali europee è sempre più caratterizzato da uno sviluppo delle tecnologie digitali ed una crescente necessità di cooperazione tra differenti Paesi membri. Il futuro del lavoro nel settore sarà sempre più rappresentato da giovani ingegneri figli dell’era digitale, con alta preparazione teorica, capacità di proporre idee innovative e di operare nell’ambito di cooperazione internazionale.

Per preparare questo tipo di figura, il nuovo progetto abbandona gli approcci basati su internship e stage individuali e propone in alternativa un sistema di “bandi” emessi dalle aziende sulla base delle loro necessità produttive e rivolti a gruppi di giovani ingegneri già selezionati e aggregati tra le università partner, grazie a un lavoro di collaborazione dei docenti di riferimento. La scommessa di questa proposta è dare maggior credito alle capacità innovative prodotte dalla collaborazione dei migliori giovani talenti operanti in team ed contesto di collaborazione internazionale, piuttosto che a percorsi formativi top-down controllati da ingegneri senior ancorati al vecchio modo di produzione. L’accordo resterà in vigore per quattro anni così da consentire  un’adeguata sperimentazione, con emissione da parte delle aziende di bandi annuali per avviare la realizzazione di nuovi componenti, tools e processi di produzione innovativi. Al termine di ognuno di questi periodi sarà conferito agli studenti partecipanti un “Distinguished Certificate of Excellence” che sarà considerato nei processi di assunzione presso le aziende partner.

L’iniziativa, denominata Astri-Advanced Student Team Research in space Industry, sarà caratterizzata da una fase di progetto industriale che coinvolgerà una o più aziende e gruppi di cinque studenti provenienti da università di almeno tre differenti Paesi. Ciascun programma Astri avrà una durata complessiva di diciotto mesi, di cui i primi sei mesi potranno anche essere parte della tesi di master e i restanti dodici mesi potranno essere svolti presso le sedi delle aziende coinvolte.