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credito d'imposta per R&S

23-09-2015

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo relativo al credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo determinando la piena operatività della misura, così come riscritta dalla legge di stabilità 2015 (L.190/2014).
​Infatti, la Legge di Stabilità ha riscritto la disciplina del credito d’ imposta, che è ora riconosciuto per gli anni 2015-2019 a favore di tutte le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo:

  • nella misura del 50% degli incrementi annuali di spesa nelle attività di ricerca e sviluppo (Ad es: personale specializzato e spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca, e con altre imprese, comprese le start-up innovative) rispetto alla media dei 3 periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015,
  • nella misura del 25% degli incrementi annuali di spesa in ammortamenti attrezzature e competenze tecniche (ad es: strumenti e attrezzature di laboratorio, privative industriali) rispetto alla media dei 3 periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015.

A ciascuna impresa può spettare un credito massimo annuale di 5 milioni di euro, con l'ulteriore condizione che siano sostenute spese di ricerca e sviluppo pari almeno a 30 mila euro annui.

Sono ammissibili al credito d'imposta le seguenti attivita' di ricerca e sviluppo:

  • lavori sperimentali o teorici;
  • ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze;
  • acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale;
  • realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi  commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali;
  • produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi.